Con il titolo "Idilliache atmosfere quando l'argilla diventa arte", la mostra personale di Idilio Galeotti si apre sabato 5 aprile alle ore 17.00, accompagnata da una lettura di poesie a cura di Stefano Zama, autore della silloge "Infinito di libertà".
Il termine "idillio", che nell'antica Grecia indicava una poesia breve e descrittiva, ha evoluto nel tempo la sua connotazione, divenendo simbolo di una vita ideale e bucolica, spesso legata alla bellezza e alla malinconia della natura. Gli idilli di Leopardi sono tra gli esempi più celebri, capaci di raccontare, con le sue parole, l'infinito della natura e della condizione umana.
La mostra di Idilio Galeotti si inserisce in questa tradizione, ma con una forte innovazione: l'artista intreccia il linguaggio visivo con quello poetico, creando un percorso che esplora temi universali come l'esistenza umana, il sogno e la libertà. Le sue opere, in particolare le sculture in ceramica, non sono semplici rappresentazioni artistiche, ma vere e proprie porte d'accesso a universi alternativi, dove la fantasia e la riflessione si fondono in modo profondo.
Le sculture di Galeotti ci parlano di un mondo che si fa sempre più sottile tra il reale e l'immaginario, tra il desiderio di libertà e l'accettazione della fragilità dell'esistenza. L'artista invita il pubblico a riflettere sulla bellezza effimera della vita, quella che, come la poesia di Zama, ci parla di libertà e speranza, ma anche di una bellezza che non dura. Con il suo sguardo originale e profondo, Galeotti rielabora simboli e forme classiche, dando loro nuova vita, creando un legame tra passato e presente che invita alla riflessione sulla condizione umana e sul potere liberatorio dell'immaginazione.
La mostra sarà visitabile tutti i weekend di aprile, offrendo l'opportunità di immergersi in un'esperienza che unisce arte, poesia e riflessione sulla nostra esistenza.